Il Blog del Dott. Menghi

LE RADICI DELL'ODONTOIATRIA

Gli antichi Romani ..medici dentisti geniali

Intorno al 450 a.C., viene nominata a Roma una commissione per stabilire una legge fondamentale conosciuta col nome "Legge delle Dodici Tavole". Nella X tavola è indicata una delle regole funerarie: " Non portate oro al defunto che ha i denti rivestiti d'oro, se con quell'oro lo si seppellisce o lo si crema perché non costituisce reato"., da cui si deduce che le protesi d'oro fossero già esistenti.
Si parla già di sostituzione di denti negli Epigrammi di Marziale : " Sic dentata sibi videtur Aegle emptis ossibus indicoque cornu" (parla di una donna i cui denti sono rivestiti d'avorio, denti d'elefante).
Plino il Vecchio diffonde la sua conoscenza della storia naturale nell' opera in 37 volumi "Storia Naturale" che trasmette all'imperatore Tito nel 77 a.C.
Descrive la dentatura e le sue anomalie. I lattanti con i denti già in'eruzione sono particolarmente importanti; Agrippina l'Anziana sarebbe stata favorita dalla sorte perché nell'arcata superiore a destra aveva due canini; chi ha più di 32 denti avrebbe una lunga vita...Plinio descrive molte tinture e medicamenti del regno vegetale, animale e minerale.
Per favorire l'eruzione dei denti dei bambini consiglia una miscela di miele e cenere di denti di delfino. 
Di questo periodo, esiste anche una descrizione dei trattamenti sui denti cariati e sulla parodontite, e il modo per estrarre un dente; a tal proposito Aristotele descrive delle pinze per l'estrazione dentale.
Esistono trattati sul modo di fissare denti mobili con degli attacchi e dei fili fini metallici.
Le abitudini dei Romani per la cura dei denti può sembrarci molto strana, ma utilizzavano anche la loro urina per pulirli.
Celso, autore romano di medicina, descrive in dettaglio le malattie della bocca e il trattamento, compresi medicamenti contenenti analgesici e astringenti.
E' di Celso la descrizione dei quattro segni dell'infiammazione: rubor,tumor, calor, dolor,(rossore, gonfiore, calore, dolore).
Nella sua opera De Medicina, nel 6° libro, condensa le conoscenze della Scuola di Alessandria sui problemi stomatologici.
Le prime indicazioni riguardo un trattamento ortopedico della mascella provengono dalla stessa fonte.
Il medico personale di Marco Aurelio, Galeno di Pergamo riprende l'idea della regolarizzazione dei denti e descrive come diminuisce l'affollamento dei denti, rimpicciolendoli con la limatura.
Galeno e Celso sono autori determinanti dei primi due secoli della nostra era.
La loro influenza è ancora fondamentale nel Medioevo.

 


 
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